Relazioni tossiche

Non tutte le persone tossiche ti feriscono apposta.

Non significa però che devi rimanere in una relazione che non ti fa stare bene!

Quante volte hai pensato: «Forse se mi impegno di più, cambierà»? Molte relazioni ci lasciano esausti, ansiosi o svalutati, anche quando l’altra persona non è “cattiva”. Spesso agisce mossa dai suoi schemi, traumi o insicurezze irrisolte.

Il problema non è tanto l’intenzione, quanto l’effetto che ha su di te.

Cosa rende una relazione tossica?

Una relazione diventa tossica quando, in modo ripetuto:

  • Ti senti costantemente sulla difensiva o “sbagliato/a”

  • Dopo gli incontri ti senti svuotato/a, ansioso/a o colpevole

  • I tuoi bisogni emotivi vengono minimizzati, criticati o ignorati

  • C’è un ciclo di sensi di colpa, manipolazione o instabilità emotiva

Secondo l’American Psychological Association (APA), le relazioni interpersonali hanno un impatto profondo sul nostro benessere mentale. Esposizione cronica a dinamiche invalidanti può aumentare livelli di stress, ansia e persino sintomi depressivi.

Perché restiamo in relazioni che ci fanno male?

Le motivazioni più diffuse sono: 

  • Paura della solitudine e attaccamento ansioso (studi su Bowlby e la teoria dell’attaccamento)

  • Speranza di cambiamento (effetto “sunk cost fallacy” – abbiamo già investito tanto)

  • Schemi appresi nell’infanzia: molti di noi hanno interiorizzato che “l’amore richiede sacrificio” o che “bisogna meritarsi l’affetto”

Una meta-analisi pubblicata su Psychological Bulletin (2020) mostra che le persone con bassa autostima o storie di attaccamento insicuro hanno maggiore probabilità di rimanere in relazioni disfunzionali.

Cosa puoi fare concretamente?

  1. Osserva l’effetto sul tuo corpo e sulle tue emozioni Dopo un contatto, chiediti: “Come mi sento? Sono più sereno o più teso?”

  2. Definisci confini chiari Non è necessario tagliare i ponti subito. Puoi iniziare con “protezione della tua energia” (es. rispondere con più distanza, limitare i tempi di contatto).

  3. Smetti di voler “salvare” l’altro La responsabilità del cambiamento dell’altra persona è sua, non tua.

  4. Lavora sull’autostima e sui tuoi schemi La terapia aiuta moltissimo a riconoscere i pattern ripetuti e a imparare a scegliere relazioni più nutrienti.

Conclusione

Non tutte le persone “tossiche” sono irrecuperabili, e non tutte agiscono con cattiveria. Ma tu hai il diritto di proteggere la tua salute mentale.

Una relazione sana non ti fa sentire costantemente in debito, in difensiva o svuotato. Ti fa sentire visto, rispettato e più forte.

Se stai vivendo una situazione del genere, non sei sola/o. Inizia con piccoli passi: riconoscere il problema è già il primo atto di cura verso te stessa/o.

Hai bisogno di supporto per gestire confini, relazioni o autostima? Il primo colloquio conoscitivo è gratuito e senza impegno.

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